Buone condizioni come foto. La nostra anima” (1944) di Alberto Savinio è un racconto surreale e visionario, ambientato a Salonicco nel 1917, che reinterpreta il mito di Amore e Psiche. Il protagonista, Nivasio Dolcemare (alter ego dell’autore), incontra in una gabbia una fanciulla nuda con testa di pellicano, metafora dell’anima umana intesa come creatura ibrida







